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Arciconfraternita del Sacro Monte dei Morti |
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Scritto da Administrator
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Giovedì 16 Luglio 2009 10:39 |
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Probabilmente sorta nei sec. IX e X con lo scopo di far celebrare Sante Messe in suffragio delle anime dei fratelli defunti nasce come associazione laicale secondo le norme di diritto canonico fra cittadini di Chieti di fede cattolica apostolica romana.
I confratelli dell’Arciconfraternita del Sacro Monte dei Morti si dedicavano al compito pietoso di seppellire i corpi disseminati nei campi delle vittime delle tante guerre del tempo.
Secondo notizie non sufficientemente documentate si sarebbe svolta a Chieti una processione a ricordo della Passione di Cristo fin dal sec. IX. E’ però nel 1603 che un capitano della Milizia del tempo, dopo aver vissuto una vita tra gli orrori delle guerre, fonda l’Arciconfraternita del Sacro Monte dei Morti nella cripta della Cattedrale, sulla tomba di San Giustino.
Nello stesso anno si svolge nella città la prima processione, storicamente accertata del Venerdì Santo pur se la forma era molto diversa dall’attuale.La costituzione formale dell’Arciconfraternita va di pari passo probabilmente alla Sacra rappresentazione della processione del Venerdi Santo e la pubblicazione delle regole sono del 1648.. Il termine “Sacro” si riferisce agli scopi di natura cristiana, “Morte” invece, sta ad indicare che vi erano beni di proprietà da destinare alle attività.
Fine spirituale, la santificazione dei confratelli attraverso la vita di preghiera, l’esercizio del culto e la promozione di opere di carità fraterna.L’Arciconfraternita promuove sotto la direzione attenta ed oculata del suo Governatore G. Obletter iniziative di carattere educativo, culturale di assistenza di beneficenza e carità, incrementando le manifestazioni di pietà popolare soprattutto curando il culto del Cristo Morto e della Beata Vergine Addolorata. Cura il suffragio delle anime in purgatorio in particolare di quelle dei confratelli e benefattori defunti.
Fede convinta dunque, amore per il prossimo che si esprime in attività di beneficenza . Essa unita al Pastore Diocesano l’attuale Bruno Forte partecipa al progetto spirituale pastorale e culturale della chiesa locale come presenza attiva e collaborativa nel laicato.
Il sodalizio vive il suo momento più significativo ed emozionante con l’intera città nella processione del Cristo Morto del Venerdì Santo. A loro solo spetta il compito di trasportare i Sacri simboli durante la processione, secondo una tradizione che si tramanda da secoli da padre in figlio.
I colori dell’abito confraternale sono di colore nero la tunica con la mozzetta di color giallo oro.
Ha sede in Chieti nel proprio oratorio, sito nel succorpo della Chiesa Cattedrale.
Pino Mancini |
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 30 Novembre 2011 15:23 |