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Norme comportamentali confraternite PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 02 Ottobre 2009 14:11

NORME DI COMPORTAMENTO PER GLI APPARTENENTI ALLE CONFRATERNITE DELL'ARCIDIOCESI DI CHIETI–VASTO 

Essere di esempio alla comunità per comportamento esemplare di vita cristiana e testimoniare la carità, rappresentano le caratteristiche che identificano gli appartenenti alle Confraternite.

Le Confraternite non sono una associazione creata per difendere interessi di categoria, di gruppo o personali, ma sono Enti con personalità giuridica, canonica e civile, i cui membri, scelti tra i cattolici praticanti di specchiata condotta morale, si impegnano per tutta la vita al rafforzamento della propria Fede e all'aiuto dei poveri per mezzo della propria carità, in obbedienza alle regole statutarie ed alle direttive dell’Arcivescovo.

Pertanto, l'adesione alla Confraternita implica che ciascun membro abbia, in ogni circostanza, atteggiamenti coerenti con gli ideali ed i valori umani e di fede professati. I Confratelli e le Consorelle devono armonizzare nobile semplicità con sincera affidabilità, senza indulgere ad atteggiamenti inclini alla trascuratezza o all'eccessivo formalismo.

A1 fine di creare, per quanto possibile, uniformità di stile in tutte le Confraternite, sono richiamati un questa sede alcuni principi generali e norme di comportamento a cui fare riferimento nelle diverse circostanze nelle quali Confratelli e Consorelle sono riuniti per vivere e testimoniare il senso della loro appartenenza alle Confraternite.

È infatti opportuno che nelle Cerimonie e negli incontri ufficiali ( ricevimenti conviviali o altre manifestazioni), ai quali si partecipa come singoli o in gruppo, si osservi uno stile di condotta sobrio e improntato ad atteggiamenti appropriati alla circostanza ed alla dignità delle Confraternite.

Il comportamento dei Membri delle Confraternite che partecipano a Cerimonie e manifestazioni, influisce sull'immagine della Confraternita stessa, per la visibilità che ad esso ne deriva.

Da ciò  la necessità di precisare norme e regole di comportamento adeguate.

Appare opportuno, innanzi tutto, distinguere la Processione dal Corteo.

Comunemente con il termine Processione si indica una sfilata ordinata di fedeli con la partecipazione del Clero, mentre con il termine Corteo si indica una sfilata ordinata di persone senza la presenza del Clero .Nella Processione le personalità più importanti, in genere rappresentate dal Clero, chiudono la stessa, precedute, in ordine decrescente di importanza verso l'inizio della Processione, dagli altri partecipanti. Esempio: Le Arciconfraternite in generale, subito dopo Confraternite del Santissimo Sacramento, a seguire Confraternite del Monte dei Morti, poi Confraternite intitolate alla Beata Vergine Maria e successivamente le confraternite col titolo dei Santi.

Nel Corteo, invece, le posizioni sono invertite: le personalità più importanti sono posizionate all'inizio dello stesso, seguite, in ordine decrescente di importanza, dalle altre personalità.

Nelle Processioni delle Confraternite, il Clero chiude sempre la Processione.

Quando l'Autorità  Ecclesiastica più elevata è invece l’Arcivescovo, la Processione sarà chiusa dal Presule preceduto dal clero e dalle autorità laiche ( Priori) Qualora sia presente un Cardinale, per rispetto dovuto alla carica, è d'uso lasciare allo stesso, preceduto dal Clero, la posizione di chiusura della Processione.

Le posizioni saranno totalmente invertite nel caso di Corteo e cioè in prima posizione vi saranno l’Arcivescovo, i Membri del Clero, i Priori e, in ordine decrescente, gli altri Membri delle Confraternite.

I Confratelli indosseranno l’Abito confraternale e calzeranno il cappuccio (quando previsto) ed i guanti bianchi; le Consorelle, analogamente, l’Abito confraternale, il Velo (quando previsto) e i guanti bianchi. E’ consigliato, per una ottima immagine della confraternita indossare un pantalone nero o al massimo grigio scuro, con scarpe nere, uguale per tutti i membri del sodalizio e possibilmente la tunica rasente le scarpe.

Inoltre, si dovrà assumere un atteggiamento dignitoso, evitando cenni di saluto, conversazioni, ecc.

E' bene rammentare che alle Cerimonie delle Confraternite possono essere invitati ufficialmente solo rappresentanti di Confraternite riconosciuti dall’Arcivescovo o eventualmente di Confraternite di altre Diocesi. Nelle Celebrazioni Eucaristiche i primi banchi della Chiesa sul lato sinistro sono, di norma, riservati alle Autorità presenti, quelli retrostanti ai Confratelli; i primi banchi sul lato destro sono riservati alle Consorelle e, quelli successivi, ove necessario, ai Confratelli che non abbiano trovato posto sul lato sinistro. Nelle Cerimonie di Investitura davanti a questi banchi verranno poste, se possibile, le sedie riservate ai Confratelli investendi , mentre le Consorelle investende , prenderanno posto nelle prime file di banchi riservate alle Consorelle .La cerimonia dell’investitura rappresenta l’evento solenne solitamente presenziato dal Cappellano e dal Priore della Confraternita, che si caratterizza per l’antico e solenne rito dell’imposizione della Vestizione. I neo confratelli e consorelle confermano pubblicamente la scelta di vita e l’impegno di servizio assunti entrando a far parte della Confraternita e pubblicamente ricevono le insegne della Confraternita stessa.

Lo scambio del Segno di Pace nei riti religiosi ,è opportuno che avvenga solo tra i Confratelli e le Consorelle adiacenti. Solo la più alta carica della Confraternita presente, se gradito dal Celebrante, si avvicinerà agli altri Priori ed alle autorità presenti per scambiare il Segno di Pace.

Alla Consacrazione, onde evitare difformità di comportamento, i Confratelli dovranno inginocchiarsi tutti oppure restare tutti in piedi, flettendo il busto in una profonda riverenza. Ciò verrà stabilito e comunicato dal Cerimoniere, caso per caso, in funzione delle diverse situazioni e circostanze nel modo da ottenere, per quanto possibile, un comportamento uniforme, anche mediante una opportuna disposizione dei presenti.

Vi sono Ricorrenze e Festività Religiose che comportano, per gli appartenenti alle Confraternite, la presenza sentita e assidua.  

Esse sono:

- la Cerimonia dell'Investitura,

- S.Giustino Vescovo

-  Venerdì  Santo,

- Corpus Domini

- Festività  Patronale

- Festività  in cui la Confraternita viene invitata. 

Le Confraternite organizzano anche altre Cerimonie in occasione della Santa Pasqua, del Santo Natale, della Commemorazione dei Defunti e dei propri incontri spirituali

Nelle ricorrenze religiose locali più importanti, la Confraternita partecipa in modo ufficiale e con le insegne alle celebrazioni organizzate dalla Chiesa locale. Per la partecipazione a queste Cerimonie ci si atterrà alle disposizioni date dal Cerimoniere Ecclesiastico competente.

La partecipazione alle Cerimonie Religiose non della Confraternita è subordinata alla ricezione di invito da parte della competente autorità Ecclesiastica.

Spetta al Priore definire, in accordo con il Cappellano, le modalità di partecipazione, in funzione del tipo di invito, della circostanza e delle disposizioni del Cerimoniere Ecclesiastico competente. Nel caso invece della Funzione Funebre di un confratello, essa ha carattere privato, quindi la partecipazione di una rappresentanza della Confraternita in abito confraternale è subordinata al gradimento della famiglia del defunto.

In tal caso la Confraternita partecipa in modo ufficiale con una rappresentanza di Confratelli  con l’abito. L'uso dell’Abito si riallaccia agli usi antichi, per distinguere l'appartenenza dei Confratelli a Istituzioni o Formazioni diverse, il colore dell’Abito Confraternale e le Insegne su questo apposte, costituiscono l'elemento di identificazione.

L’Abito, costituisce oggi la sola "divisa o uniforme" delle Confraternite, da indossare esclusivamente in Chiesa, in occasione delle Cerimonie della Confraternita o di quelle non della Confraternita. Poiché l’Abito confraternale è assimilabile all'abito da Chiesa dei Membri della Confraternita, come tale deve essere indossato con il rispetto dovuto e non al di fuori dell'area in cui si svolge la Cerimonia religiosa.

Quando si indossa l’Abito le distinzioni del grado sono visibili sulla Mozzetta, ove sono apposte come distintivo il grado di carica.

È tassativamente vietato l'uso degli Stemmi e distintivi della Confraternita al di fuori degli scopi istituzionali dello stesso e quindi nessun appartenente alla Confraternita può fare uso personale di detti Stemmi o distintivi. 

Brevi cenni di Normativa Comportamentale tratta da una documentazione ricercata e sviluppata dal Segretario Diocesano Marco del Sindaco. 

                                                                                                                PinoMancini